Vicina la scoperta del pianeta gemello della terra

Il pianeta piu’ vicino al Sistema Solare mai individuato, Alpha Centauri B b, che ha una massa simile a quella del nostro pianeta, promette di aprire la strada alla scoperta di un gemello della Terra. La sua scoperta dimostra infatti che le tecniche per rilevare i pianeti extrasolari stanno diventando sempre più precise.

”E’ una scoperta che ci fa sognare perche’ il pianeta ha una massa terrestre che orbita intorno alla stella piu’ vicina al Sole, Alpha Centauri B”, osserva uno degli autori, l’astronomo italo svizzero Francesco Pepe, dell’Osservatorio di Ginevra.
”Questa scoperta – prosegue – dimostra che con la tecnica usata per scoprire il pianeta, ossia la tecnica delle velocità radiali, ci stiamo avvicinando a una precisione che potrebbe permettere di scoprire, nei prossimi anni, un pianeta di massa simile alla Terra, per di piu’ situato in una zona abitabile”, ossia ad una distanza tale dalla sua stella che le temperature permettono all’acqua di esistere allo stato liquido e sono favorevoli alla vita. Il vicino della Terra potrebbe anche essere in compagnia: ”si puo’ dire – aggiunge – che i pianeti di piccola massa non sono mai soli: quasi sicuramente ci sono altri piccoli pianeti intorno ad Alpha Centauri B. Percio’ si continua a cercare”.

Anche per l’astronomo Raffaele Gratton, dell’Osservatorio di Padova dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf), il sistema potrebbe riservare sorprese: ”spesso i pianeti piccoli sono in sistemi con parecchi pianeti. Potrebbe essere quindi possibile che vi sia un pianeta adatto ad ospitare la vita in questo sistema”.
Data la distanza ridotta, per Gratton, e’ possibile cercare un pianeta del genere con immagini dirette: ”certamente questo e’ alla portata di E-Elt” il supertelescopio che l’Osservatorio Europeo Meridionale (Eso) pianifica di costruire in Cile entro il 2020. Ma forse, prosegue Gratton, ”sara’ possibile scoprire altri pianeti nel sistema, se ve ne sono, usando Sphere, il cercatore di pianeti che stiamo realizzando insieme a molte nazioni europee per il Very Large Telescope (Vlt) dell’Eso e che sara’ pronto il prossimo anno”.

I ricercatori continueranno a studiare Alpha Centauri b, visibile dall’emisfero Sud, ma sperano di ottenere ”risultati simili o ancora piu’ eccitanti” anche nell’emisfero Nord. ”Nell’agosto scorso, dopo l’istallazione di uno strumento gemello di quello usato per scoprire il pianeta, Harps-N, al telescopio Nazionale Galileo dell’Inaf, nelle Isole Canarie – rileva Pepe, che e’ responsabile scientifico di Harps-N – abbiamo iniziato un programma simile a quello di Harps-S, che invece osserva l’emisfero Sud dall’osservatorio La-Silla in Cile”.

(ANSA)

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