Grave Siccità minaccia la foresta Amazzonica

Il Sud della foresta Amazzonica è minacciato dalla siccità in modo molto più grave rispetto a quando prevedono i modelli considerati dal Panel Internazionale per i cambiamenti climatici (Ipcc). È quanto mostra sulla rivista dell’Accademia delle Scienze degli Stati Uniti (Pnas) il gruppo coordinato da Rong Fu, dell’università statunitense del Texas, ad Austin.

Analizzando i dati relativi alle precipitazioni negli ultimi 35 anni, i ricercatori mostrano che dal 1979 la stagione secca si è allungata progressivamente di una settimana ogni 10 anni ed è stata accompagnata anche da un numero maggiore di incendi. La causa più probabile, per gli autori, è il riscaldamento globale che inibisce le piogge in due modi: impedendo all’aria calda e secca vicino alla incendi-amazzoniasuperficie di salire e mescolarsi con l’aria fresca e umida situata più in alto e bloccando le incursioni dal fronte del freddo fuori dei tropici che potrebbero innescare le precipitazioni. Secondo gli autori, l’Ipcc nei suoi modelli climatici non ha tenuto conto di tutti questi complessi meccanismi climatici che investano anche l’Amazzonia, con conseguenze soprattutto sulla regione meridionale. ”Se la stagione secca nell’Amazzonia meridionale dovesse diventare troppo lunga, la foresta pluviale potrebbe raggiungere un punto di non ritorno e non sopravvivere”, spiega Fu.

Se proseguirà con questo ritmo, la perdita di foresta avrà grandi conseguenze per le comunità vegetali e animali che vivono in una delle regioni con la maggiore biodiversità del mondo, e potrebbe causare il rilascio di grandi volumi di CO2 nell’atmosfera. La foresta Amazzonica normalmente rimuove questo gas dall’atmosfera ma durante una severa siccità nel 2005 ha rilasciato una quantità di CO2 pari a circa un decimo delle emissioni dovute alle attività dell’uomo in un anno. Si stima che se la stagione secca durerà di più, la siccità del 2005 in Amazzonia potrebbe diventare la norma per la fine di questo secolo. Il risultato è in netto contrasto con le previsioni fatte dai modelli climatici considerati dall’Ipcc, secondo i quali la stagione secca nell’Amazzonia meridionale dovrebbe aumentare di massimo 10 giorni per la fine del secolo, con conseguenze relativamente basse per la foresta pluviale.

La durata della stagione secca è cruciale per la salute delle foreste pluviali perché il terreno può contenere solo una data quantità di acqua, il resto non viene assorbito e fluisce via. L’acqua immagazzinata dal suolo durante la stagione umida è l’unico serbatoio su cui gli alberi della foresta pluviale devono contare per superare la siccità. Più lunga è la stagione secca più le piante soffrono e diventano sensibili agli incendi.

(ANSA)

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