URAGANO SANDY. USA in ginocchio. 17 MORTI, Milioni al buio a New York. Incendi e Inondazioni

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Sandy lascia sul suo camino almeno 17 vittime, tra cui tre bambini (un morto viene segnalato anche in Canada) e spegne parte di New York che, anche a causa di un’esplosionein un trasformatore, resta al buio dalla 39ª strada a Lower Manhattan, lasciando senza luce miloni di persone, in quello che è il peggior black out per la città dal 2003, da quando la città si spense completamente. Diciannove operai della Con Edison, la società che gestisce i servizi elettrici della città, sono rimasti imprigionati in una stazione elettrica nell’est della Grande Mela. Salta anche un generatore al New York Hospital che viene evacuato, seguendo i piani di emergenza messi a punto. A New York, nel quartiere del Queens è

scoppiato un incendio che ha coinvolto almeno decine di edifici, in un rione allagato. Le vittime, molte per caduta di alberi, sono negli stati di New Jersey, New York, Maryland, North Carolina, West Virginia, Pennsylvania e Connecticut.

La metropolitana di New York, così come parte dei tunnel, sono allagati: ci potrebbero volere dalle 14 ore a una settimana per far tornare il servizio alla normalità. Le autorità non si sbilanciano e affermano che, grazie anche alle pompe già in funzione, il servizio potrebbe ripartire presto anche se limitato per alcuni giorni.

Sandy, non più categoria uragano
 (il National Hurricane Center la definisce ora un ciclone post-tropicale comunque pericoloso) ma con forti venti, mette in ginocchio la costa orientale degli Stati Uniti, ma rimane pericoloso per la costa est degli Usa, dove minaccia 60 milioni di persone. Cade a Downtown la facciata di un edificio mentre in un cantiere di un condominio di lusso, che sarà l’edificio più alto residenziale della città una volta ultimato, una gru si piega e resta in bilico: l’albergo e gli edifici vicini sono evacuati. I centralini per le emergenze messi a punto dalla città sono intasati, con 10.000 chiamate ogni mezz’ora.

L’appello di Bloomberg. «Non guidate, lasciate le strade sgombre per far fronte alle emergenze – dice il sindaco di New York, Michael Bloomberg – Sandy è una tempesta pericolosa: la situazione è difficile ma la supereremo insieme, come New York ha sempre fatto. La maggior parte della popolazione ha seguito le indicazioni: la cooperazione che abbiamo ricevuto è stata straordinaria». In New Jersey l’emergenza è ancora maggiore: Atlantic City è sommersa e il centro della tempesta sta attraversando lo stato creando forti disagi. Problemi per i trasporti su tutta la costa orientale, con oltre 13.000 voli cancellati ed emergenze ed evacuazioni.

Sei milioni di persone senza luce. Ormai sono circa sei milioni gli americani che si trovano al buio, in seguito al passaggio di Sandy. Il dato si riferisce a una stima lungo la East Coast intorno alla mezzanotte locale.

Il livello dell’acqua scende. Il sindaco di New York ha comunicato che il livello dell’acqua che ha sommerso Lower Manhattan è sceso. La marea provocata dal passaggio della tempesta post-tropicale Sandy aveva raggiunto in alcune zone i 4,15 metri nei pressi di Battery Park. Oltre all’acqua, la Grande Mela è stata colpita da un enorme blackout di massa. Secondo l’azienda elettrica Con Ed ci vorrà almeno una settimana per ristabilire tutte le utenze elettriche.

Una cinquantina di edifici è andata in fiamme a Rockaway Park, nella baia di New York. La Cnn ha riferito che i pompieri hanno salvato la gente in barca. L’area è particolarmente a rischio per la supertempesta Sandy perché si trova su una stretta penisola di fronte a Queens e Brooklyn.

Recuperato il corpo di uno dei dispersi del Bounty. I soccorritori hanno recuperato il corpo di uno dei due membri dell’equipaggio della nave copia del Bounty, la HMS Bounty, dati per dispersi al largo della Carolina del nord dopo che l’imbarcazione, che si era imbattuta nell’uragano Sandy, ha iniziato a imbarcare acqua. Stando alla Guardia Costiera, il corpo di Claudene Christian, 42 anni, è stato trovato dall’equipaggio di un elicottero MH-60 Jayhawk. Risulta tuttora disperso il capitano della nave, il 63enne Robin Walbridge. Ieri erano stati tratti in salvo gli altri 14 membri dell’equipaggio.

(ilmessaggero.it)

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